Il Blog della Fenice - Emancipazione Femminile
Emancipazione Femminile 
mercoledì, 02 maggio, 2007, 23:33


Il cammino verso una completa parità di trattamento delle donne non si può ancora considerare concluso.
Questo cammino è nato come movimento ideologico sorto in vari Paesi nei primi anni Sessanta allo scopo di ottenere per la donna gli stessi diritti dell’uomo in campo sociale, economico e politico.
Proprio in quegli anni le donne non volevano più essere subalterne agli uomini e iniziarono così a formarsi dei movimenti di protesta per chiedere la parità dei diritti uomo-donna; la popolazione femminile non aveva più intenzione di essere considerata come uno stereotipo di “donna-casalinga”, ma poter partecipare attivamente alla vita sociale ed economica, acquisire diritti in campo socio-politico.
E da allora la condizione femminile è decisamente migliorata, sebbene non sempre ci sia una netta parità tra uomini e donne.
Tuttavia se in alcuni Paesi c’è stato un notevole sviluppo della società femminile, altri Stati, in questo contesto, possono definirsi retrogradi.
Infatti se si considerano alcuni Paesi orientali, salta subito all’occhio che le donne vivono in condizioni sociali disastrose, con la quasi completa assenza di diritti; ad esempio in Islam la donna non è praticamente vista sotto l’aspetto di persona, bensì come un oggetto con soli doveri e nessun diritto: ha il compito di governare con efficienza la casa, allevare la prole e portare massimo rispetto al marito, che è considerato come il padrone. Non può uscire di casa se non coperta da capo a piedi con lunghi veli e lo sguardo deve essere tenuto basso.
Cosa ancor più grave, se una donna commette atto di adulterio con un uomo al di fuori del matrimonio e viene scoperta, la sentenza è terribile: condanna a morte per lapidazione.
Ora è naturale che sorga una domanda: perché è solo la donna a essere punita con una delle più crudeli pene di morte, mentre l’uomo, colpevole anche lui di adulterio, non viene in alcun modo punito?
Ciò nonostante non solo avvenimenti così terribili avvengono in alcuni Paesi; sotto un certo punto di vista essi possono essere considerati meno “spaventosi” e più “normali”, ma se li si analizza a fondo, hanno la loro parte di riprovevole e disumano. Uno di questi è l’analfabetismo femminile in molti Paesi del mondo: questa parte di popolazione femminile è condannata ad un’esistenza passiva, non potendo in alcun modo partecipare ad una vita sociale né tanto meno ad una politica ed economica, visto che non possiede le conoscenze necessarie, né quelle di base, per farlo.
L’unica prospettiva per queste donne è quella di sposarsi, mettere al mondo i figli, allevarli e obbedire al marito. Non troppo brillante ed entusiasmante.
Quando la nostra società pensa a fatti di questo tipo, prova subito un gran senso di stupore e di rabbia, perché non sembra possibile che nel ventunesimo secolo, era di grandi scoperte in campo scientifico, di computer tecnologicamente avanzatissimi e quasi perfetti, possano esistere ancora Paesi con sistemi di governo così retrogradi.
Tuttavia anche nella nostra società evoluta, alcune donne non sono così valorizzate come si vuol credere: prendiamo in considerazione le donne che girano alcuni spot pubblicitari: esse non vengono apprezzate per le loro conoscenze o per le parole che dicono, bensì per i loro fisici, quasi perfetti e bellissimi.
Quante volte ogni giorno siamo costretti a vedere dozzine di spot con “protagoniste” giovani donne statuarie, con microabiti che scaturiscono un effetto vedo-non vedo eccitante che però c'entra poco con il prodotto pubblicizzato, magari un orologio.
Anche in alcuni programmi televisivi si vedono e si ammirano ragazze con costumi di scena molto sexy, che sanno muovere qualche passo di danza ben studiato, ma a cui è negato il diritto di parlare, di esprimere le proprie opinioni; queste donne, a mio giudizio, non vengono considerate persone, ma degli oggetti che fanno aumentare l’audience grazie ai loro movimenti sensuali e le scollature audaci.
Infine è abbastanza lampante che nella conduzione dei programmi, nella stragrande maggioranza dei casi sono donne bellissime, mentre ci sono molti meno uomini belli e che fa piacere guardare mentre li si ascolta.
Ci sono anche molte altre discriminazioni che le donne sono costrette a subire: sul lavoro ad esempio spesso si sentono pressate dalle continue svalutazioni da parte dei colleghi maschi che non le ritengono abbastanza intelligenti e capaci per svolgere una determinata operazione; si sottostima anche spesso una donna perché la si considera fisicamente inferiore e meno capace di compiere duri lavori.
Queste sono tutte piccole discriminazioni, che però sommate danno il risultato che dimostra come la parità uomo-donna non sia ancora stata raggiunta.
Ad ogni modo i risultati che sono stati ottenuti lottando per decenni sono ottimi: ora le donne possono avere figli senza perdere il lavoro e anzi, hanno la mutua e il posto di lavoro sicuro dopo il periodo trascorso a casa durante la maternità.
Mettendo a confronto tutti i Paesi del mondo, salta subito all’occhio che le differenze sono troppo grandi: non possono coesistere Nazioni dove l’economia e la società sono iper sviluppate con altre dove si vive ancora in capanne fatte col fango e con una grossa percentuale di popolazione analfabeta.
Per far si che questi nuovi diritti conquistati dalle donne di alcuni Stati si possano trasmettere anche a tutti gli altri, sarebbe necessario che cambiassero innanzitutto i regimi di governo dei Paesi sottosviluppati in modo che non ci fossero più mentalità chiuse e adombrate dall’ignoranza che costringono le donne ad una vita ristretta e passiva.
Soltanto se ci saranno questi sviluppi all’interno della politica di ogni singolo Stato allora i nuovi diritti per le donne potranno essere inoltrati e accettati da tutta la popolazione.
E per fare in modo che le donne che hanno già ottenuto la quasi totale parità fra i sessi continuino a mantenerla, devono promuovere una nuova politica, come quella delle pari opportunità, che metta sullo stesso piano donne e uomini e che faccia sempre valere i diritti femminili senza però trascurare quelli maschili.


Dea
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Vincitori o vinti? 
lunedì, 23 aprile, 2007, 22:00


Ciao a tutti, questo nostro primo articolo come potete ben immaginare tratta di calcio... o meglio di quello che ne rimane!
Innanzitutto è d’obbligo fare i complimenti all’F.C. Internazionale per aver conquistato (stavolta sul campo) il suo campionato.
Con merito o meno lo analizziamo più avanti nell’articolo.
Dicevamo dunque, la beneamata finalmente ce l’ha fatta, hanno condotto il campionato sempre in testa raggiungendo e stracciando record su record, ora sono lanciati a testa bassa alla conquista del Double (Campionato e Coppa Italia).
Certo ci hanno lasciato basiti, per alcune dichiarazioni, i vertici dirigenziali, ma crediamo che l’euforia della vittoria e l’abuso di alcool abbia impedito il corretto afflusso di sangue al cervello e frasi pronunciate, del tipo:
Il 14 scudetto lo abbiamo guadagnato sul campo;
I campioni d’Italia siamo ancora noi – omettendo... dopo 20 anni -;
sicuramente fanno pensare, o in alternativa lasciano il tempo che trovano.
Certamente gli ultimi campionati avevano del marcio e, chi come noi è un gran tifoso, ama il calcio come sport e molto di più, ne aveva più che il sospetto.
Nessuno parlava, tutti tacevano, tutti felicemente omertosi, tutti vittime e carnefici di questa combriccola o di chissà che cosa.
Era sotto gli occhi di tutti il rigore non dato all’Inter nel match contro la Juve negli anni di Ronaldo – magro – e Gigi Simoni, che alla luce dei fatti ci si chiede una cosa...
Queste cose sono sempre accadute, solo adesso se ne parla?
Certo non è in questo blog che si troverà la risposta, però da uno “Staff” di tifosi feriti si possono trovare punti di riflessione in comune e consolare a vicenda.
Noi siamo, chi per una squadra chi per un’altra, degli aficionado dello stadio e del mondo calcio, ci sentiamo presi in giro da tutto quello che è sucesso in questi anni e alla fine le uniche persone che hanno pagato per colpe non proprie.
E’ ovvio che gli amici tifosi della Juve si sentano i più penalizzati da tutto questo casino, ma è anche indubbio che 2 dei loro dirigenti siano stati trovati con le mani nel sacco.
Gli amici della Fiorentina – presidenti compresi – sono molto amareggiati dall’esclusione per due anni dalla Champions League, il che tradotto vuole dire almeno un ammanco di 40milioni di Euro – non bruscolini – che nessuno darà alla società.
E via via tutte le altre squadre coinvolte
Certo se vogliamo proprio essere bastardi... e noi lo vogliamo, possiamo dire che Genoa, Pisa, Como, Napoli, Fiorentina e non so quante altre società si sono trovate in serie inferiori alla B per diversi “problemi”, ma anche questo è il calcio.
Che altre squadre hanno visto i propri reati cancellati, chi dallo spalmadebiti, chi dalle prescrizioni, ma questo più che il calcio, forse, è il Bel Paese.
Senza dilungarci su tutti i problemi del calcio, ormai famossissimi, sembra proprio che i campioni di’Italia siano l’unica, o meglio, una delle poche squadre uscite pulite da Calciopoli atto I.
Adesso aspettiamo con ansia i verdetti di Calciopoli II, e li attendono anche gli amici interisti che ormai spinti dall’ebrezza dell’euforismo, reclamano altri scudetti riassegnati... a loro. – ma sempre meritati sul campo –
Veniamo alla celebrazione della vittoria di quest’anno.
Per chi scrive, la famosa ndr, il peso di questo scudetto, semidecretato ad inizio stagione, tende ad essere paragonabile a quello dello scorso anno per alcuni motivi, fermorestando che ci inchiniamo allo strapotere dei nerazzurri!
Dunque, vincere un campionato senza Juve e con Milan, Lazio e Fiorentina penalizzate non può essere paragonabile ad uno vinto con tutte le squadre che partono sullo stesso piano;
Un paio di acquisti non sarebbero mai stati possibili in caso di presenza dei bianconeri in A;
Le intercettazioni hanno, chi più e chi meno, toccato tutte o quasi le squadre; è un dato di fatto che il Prof. Rossi fosse un ex amministratore delegato dell’Inter, insignito della carica di presidente della Lega giusto in fase di decisioni; la società che ha fornito le intercettazioni telefoniche è controllata dalle stesse persone che controllano la beneamata; a questo punto a noi “stupidi” e non addetti ai lavori una domanda è d’obbligo... ma siamo sicuri della totale estraneità ai fatti da parte dell’Inter?
Speriamo solo, per tutti, che Calciopoli II non si concluda a tarallucci e vino come il primo atto e che finalmente venga fatta chiarezza una volta per tutte, anche perché siamo stanchi di sentire sempre le solite blablablaggini, e a maggio dell’anno prossimo, gli amici interisti se dovessero bissare il successo di questa stagione si sentiranno finalmente campioni, felici e appagati – toccate e scongiuri sono d’obbligo -.
Ci troveremo tutti ad agosto a tifare negli stadi, a guardare partite in tv e magari credere o sperare erroneamente che tutto il marcio sia stato estirpato... ma sarà proprio così?
Beh credo proprio che sia l’unica cosa che possiamo augurarci se vogliamo ancora contare nei valori dello sport, del calcio e delle regole.
Stiamo a vedere, fiduciosi, gli effetti dell’atto II con l’auspicio che il II non voglia dire altri due scudetti regalati all’Inter ma la fine di tutto.
Intanto amici tifosi tremate, o fateve du risate tanto è solo calcio....


...o no?



Ali
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Apertura Blog della Fenice 
domenica, 22 aprile, 2007, 18:00


Ciao a tutti i nostri lettori, da oggi apre ufficialmente il "Blog della Fenice".
Abbiamo voluto fortemente questa sezione del sito per esprimere il nostro pensiero in maniera libera.
Chiunque non fosse contento di quello che scriviamo è libero di non leggerci o commentare in maniera negativa quello che scriviamo.
Cosa andiamo a pubblicare nel blog?
Effettivamente la domanda è lecita e merita una risposta.
Cerchiamo di esprimere idee, opinioni e giudizi a 360° ovvero andando a toccare tutte quelle che a nostro avviso sono le notizie che meritano un commento.
E' indubbio che non è possibile seguire tutto ciò che avviene in Italia e nel mondo, quindi alcuni argomenti non verranno trattati e comunque alcune sfumature della nostra esistenza non possono essere trattate facilemente... ma noi ci proveremo!
Se poi ci sarà qualcuno di voi che vorrà scrivere nel nostro blog sarà completamente libero di farlo, sarà poi nostra cura scegliere gli articoli da pubblicare.
Finalmente sarete voi a leggere quello che noi dello Staff vogliamo pubblicare, cercheremo come sempre di essere il più possibile "realisti ed eguali" il ciò vuol dire essere assolutamente bastardi o meglio Bastardi, il tutto renderà divertente per noi lo scrivere articoli e per voi la lettura sarà più effervescente!!!

Un saluto a tutti

Lo STAFF
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